Clinica Salus: arriva la tc brightspeed

Immagini migliori e qualità più elevata a servizio del paziente

Più tecnologia al servizio del paziente: da qualche mese la Clinica Salus di Alessandria ha raggiunto un nuovo traguardo in questa direzione. Merito dell’arrivo in struttura della TC BrightSpeed a 16 slice di GE Healthcare, che permette di acquisire immagini di qualità più elevata in minor tempo. Con notevoli benefici sia per il paziente sia per i professionisti che lo hanno in cura.
“Con i suoi 16 strati – spiega il Dott. Piero Costa, specialista in Radiodiagnostica che esercita alla Clinica Salus e alla Clinica Città di Alessandria – la nuova TC consente di eseguire gli esami in un periodo di tempo inferiore rispetto alla TC presente prima in struttura. Con un duplice vantaggio: effettuare gli esami che richiedono la somministrazione del mezzo di contrasto con una migliore tempistica e favorire la collaborazione del paziente. Questo perché con la nuova TC gli esami richiedono un’apnea respiratoria più breve: un indubbio beneficio per chi si sottopone ad accertamenti di questo tipo. Dal punto di vista radiologico, poi, è di conseguenza meno probabile che le immagini ottenute siano soggette ad artefatti da respiro”.
tc brighspeedLa BrightSpeed non si limita a ridurre i tempi necessari a effettuare l’accertamento, ma, grazie a detettori di minori dimensioni, offre la possibilità di acquisire le immagini con uno spessore corporeo inferiore, aumentando quindi il loro dettaglio. In particolare, il Volara Digital Data Acquisition System consente alla nuova TC di ridurre il rumore (la “distorsione” delle immagini) fino al 33 %, con un conseguente miglioramento della qualità delle immagini negli esami che più risentono di artefatti: esami alla spalla o alle anche ed esami in pazienti sovrappeso o che presentano corpi metallici come i cerchiaggi della sternotomia o le protesi ortopediche.
“Il software installato nel macchinario – continua il Dott. Costa – rende inoltre possibile eseguire immediatamente ricostruzioni sui diversi piani dello spazio, nonché ricostruzioni volumetriche, utili non solo dal punto di vista diagnostico, ma anche per consegnare al medico che invia il paziente al radiologo immagini significative degli studi effettuati”. Con la BrightSpeed si può eseguire in maniera ottimale lo studio di tutti i distretti corporei. Grazie alla sua velocità di rotazione (360 gradi in 0,8 secondi), unita alla velocità di traslazione del letto (mantenuta anche in pazienti obesi, con esami eseguibili fino a 205 chili) questa apparecchiatura è ideale anche per l’acquisizione di esami vascolari arteriosi (angio-TC). Con in più la possibilità di ridurre la quantità di mezzo di contrasto iniettato, che è fondamentale nei pazienti con insufficienza renale, in cui la quantità di mezzo di contrasto iodato somministrata deve essere la minore possibile, per evitare danni renali permanenti.
I miglioramenti tecnologici rispetto alla TC precedente consentono di ridurre in maniera significativa anche la dose di radiazioni assorbita dal paziente durante l’esame. Dal momento che questa dose si accumula nel corpo umano per tutta la vita, infatti, è fondamentale somministrare agli assistiti la giusta dose, cioè quella che garantisce un’ottima qualità dell’immagine impiegando la quantità più bassa possibile di radiazioni. Perché il radiologo possa lavorare in questa direzione, nella BrightSpeed è stato installato il DoseWatch, un software che monitora e archivia i parametri di dose per ogni esame valutati in DLP (Prodotto Dose-Lunghezza), permettendo un costante confronto con i livelli diagnostici di riferimento stabiliti dal decreto legislativo 187/2000.
“La nuova TC – aggiunge il Dott. Costa – è anche in collegamento con il monitor dell’ECG. Questo rende possibile eseguire esami con sincronizzazione cardiaca, indispensabili per la corretta valutazione della morfologia dell’aorta toracica e, in casi precedentemente selezionati, dell’anatomia delle arterie coronarie. In questo modo, si può fornire al medico inviante ed eventualmente al chirurgo la misura corretta (cioè senza gli artefatti da pulsatilità cardiaca che sono presenti negli esami senza sincronizzazione) del bulbo aortico e dell’aorta toracica in tutti i suoi punti. Ad esempio, si potrebbero evidenziare delle dilatazioni aneurismatiche, permettere così di valutare se tali dilatazioni dovranno essere corrette chirurgicamente e dare al chirurgo tutte le nozioni necessarie a praticare al meglio l’eventuale intervento. In più, durante la stessa acquisizione, la macchina è in grado di passare dall’acquisizione sincronizzata a quella senza sincronizzazione, offrendo quindi la possibilità di studiare con un solo bolo di contrasto anziché due l’aorta toraco-addominale, nonché eventualmente la vascolarizzazione degli arti inferiori”.
È, in sintesi, grazie a tempi di esecuzione dell’esame più rapidi, immagini più dettagliate, dose di radiazioni assorbite dal paziente più bassa e maggiore funzionalità nell’acquisizione degli esami vascolari arteriosi che la BrightSpeed ha fatto compiere alla Clinica Salus un deciso passo in avanti nell’obiettivo di garantire cure di qualità ai propri pazienti. Un obiettivo che il Gruppo Policlinico di Monza lavora per spostare sempre più in là.